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Enotica 2014

E’ da qualche giorno che non riuscivo a mettermi buono a scrivere due righe, un po’ per impegni vari e – per fortuna – anche per via dell’avvicinarsi del festival dedicato all’eros ed al vino che (per tre anni di fila) mi ha visto tra i “chiamati” a partecipare in veste di artisti: Cin cin! Ora che manca solo una manciata di ore all’inaugurazione di Enotica 2014, e personale annessa, vi racconto un piccolo aneddoto. Quest’evento personalmente sarà un esperimento che – ad oggi – non ho mai provato. Si sente in giro di pittori ed artisti particolarmente gelosi delle proprie scelte, di gusti difficili ed astiosi all’idea di modificare in corsa le cose che si erano pensate con largo anticipo. Bene, questa personale vuole essere per quanto mi riguarda uno strappo netto a questa regola. Un’eccezione.

Le persone sono il fulcro di un evento, ancora prima di quanto vi sia esposto, ed è secondo questo pensiero che.. non è stato il sottoscritto a scegliere le stampe che saranno esposte all’evento. Francamente, ed è una cosa che mi fa impazzire di curiosità se proprio devo dirla tutta, non so neppure quali saranno esposte. Strano? Dipende. Sono abituato all’idea che gli artisti vogliano dare un proprio taglio di lettura – il proprio percorso che dir si voglia – al pubblico. Così facendo si cerca di instaurare un rapporto calcolato all’origine. E’ lo standard, chiunque abbia partecipato ad un qualsiasi allestimento potrà confermarlo. Qui l’idea è esattamente quella di mettere chi espone (in questo caso il sottoscritto) nella posizione di spettatore, ribaltare i ruoli. Volevo – e voglio – vedere in che modo si vedeva il mio lavoro, capire un po’ come potevo essere tradotto e recepito negli occhi di chi guarda.Così è stata l’organizzatrice – colei alla quale devo la mia presenza all’evento – a fare in mia vece tutto l’ambaradan del caso, ha scelto il materiale, luogo, disposizione. Quanto vedrete corrisponderà esattamente a ciò che vedrei io stesso per la prima volta. Una posizione equa, qualcosa che metta un po’ tutti – come giusto – sullo stesso piano.

Non ho idea di come andrà a finire, quali saranno i risultati e quanto ne segua ma, per quanto mi riguarda è già stato un pieno successo. Che dire, auguro a tutti coloro che vedranno la mostra una buona visione e – chiaro – un buon divertimento.

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Come spesso succede, a me per lo meno, finisce che a fine giornata riesca a farmi mentalmente un sunto di quel che è successo nell’arco delle ore precedenti. Non prima di addormentarmi, no: quei momenti son dedicati a valutare che cosa mettere insieme l’indomani. La sera è il momento prescelto.
Ed eccomi qui a buttar giù due righe.

In mattinata ero già con la testa in piena, quando hai la fortuna di essere invitato a partecipare per il terzo anno di fila all’unico evento artistico legato all’Eros in questo paese – mi riferisco alla rassegna di Enotica – (escludendo rassegne cinematografiche di genere ed affini) di sicuro l’umore non può essere proprio sotto le suole. Così, della serie pronti-partenza-via e la giornata era già partita in modo particolare (ed inaspettato). Poi arriva la giornata lavorativa, ma su questo soprassiedo volentieri. Ore 20,30 mi infilo il casco, guanti e sulle mie fide due ruote arrivo a casa. E’ giusto sera.

Panino extra-large in bocca, bicchiere di vino e tv di sottofondo che, pronti-partenza-via,  Piazzapulita mi informa dell’ennesimo fatto di cronaca: la telefonata “scherzo” all’ex Ministro dell’economia Barca. Cosa ne esce? Semplicemente che dietro al piccolo Golpe all’itaGliana del nuovo ciclo di Renzi altri non ci sia che l’inaspettato personaggio di De Benedetti. La notizia in tutto questo? Semplice che, a dichiararlo, sia proprio un programma solitamente amico del PD. Questo non me lo sarei aspettato, mia personalissima opinione. Non ci stupiamo dell’ennesimo governo non eletto dai cittadini ma fa “furore” che uno scherzo telefonico tiri fuori realtà scottanti senza nemmeno andare a “pilotarne” i contenuti.

Ma ammettiamolo, annoto tutto questo per una mia personale forma di preoccupazione egoistica, vi sto sottoponendo al supplizio per l’ennesima domanda balenatami all’improvviso. Ancora quel pronti-partenza-via, ti pareva. Eccola qui: Non è che la mia prima esposizione del 2014 altro non sia che uno scherzo telefonico?