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Nella mia vita ho avuto la fortuna di vedere un milione di cose, ci è voluto parecchio tempo intendiamoci; non è roba che metti insieme in quattro e quattr’otto. Trent’anni e qualche cosa a volerla dire proprio tutta. Buona parte è trascurabile, altrettanta sono errori. Poi c’è quel piccolo orticello di eccezioni per le quali vale la pena alzarsi dal letto la mattina.
Il silenzio del buio in una stanza mentre il resto della città fuori dalla finestra pare trovarsi a migliaia di chilometri di distanza. Il soffio di un vecchio ventilatore sgangherato che ti rinfresca la pelle fradicia di sudore. Cose così piccole che passano in sordina se non si ha un attimo di tempo per mettersi a cercarle. Il trucco credo che sia tutto qui, mettere insieme milioni di attimi per racimolare milioni di piccole cose. Ecco fatto.

La verità è che mi piacciono i dettagli. Non che siano tutto questo granché a voler vedere ma è grazie a loro se una cosa la consideriamo o passiamo oltre senza batter ciglio. Un odore, una piccola macchia od un sassolino nella scarpa. Metti caso che stai camminando per la tua strada lungo il marciapiedi e senti questo fastidio sotto il piede. Il semaforo per i pedoni è verde, le strisce sono lì a pochi metri ma rallenti il passo, magari inveisci contro il tuo cane per la precedente passeggiata sulla spiaggia, e te lo togli. Proprio in quel momento una macchina passa col rosso e ti avrebbe falciato senza ombra di dubbio. Il sasso ti ha salvato, od il cane. Dettagli. Capite adesso?

Cogito ergo.. Bum!

Pubblicato: febbraio 12, 2014 in Uncategorized
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Guarda la tv, accendi il pc, vai a lavoro. Paga le tasse e vai in vacanza, possibilmente in bassa stagione. Assicura la macchina e la casa, ascolta la radio. Ricordati di leggere il giornale quando sei ancora a corto di caffeina e con il cervello in stand-by. Assimila tutto, fallo ogni volta che vuoi senza porti domande. Mangia leggero e fai colazione da Mc Donald.
Ricordati che sei una persona libera ma delega sempre qualcuno a prendere per te le decisioni basilari della giornata. Accendi un mutuo a tasso variabile, non preoccuparti della crisi. Compra sempre l’ultimo modello di iPhone, non si sa altrimenti per quanto potrai godere degli aggiornamenti e delle applicazioni gratis.

Non dire alla tua compagna che la ami, non a voce: mandale un sms. Pubblica su facebook tutte le tue foto, possibilmente taggando gli amici e con una bella faccina sorridente a chiudere il tutto. Sappi che su Mediaset Premium dal 2015 al 2018 la champions sarà in esclusiva. Vai in chiesa ma non leggere la Bibbia, lascia che te la racconti il prete. Non parlare in pubblico di cose serie, potrebbero ritenerti una persona superficiale. Vai a letto presto ma bevi responsabilmente. Scommetti alla Snai la mattina e gioca prima di addormentarti a poker in rete; il lotto è sempre disponibile dopotutto in tabaccheria.

Abbonati ad un mensile di benessere, vai in palestra e resta abbronzato tutto l’anno: le donne di strada apprezzano chi si tiene in forma. Depilati. Segui la maggioranza ed evita di appesantirti il cervello con dubbi inutili. Sorridi il meno possibile in privato, mantieni l’originalità in pubblico. Usa sempre citazioni famose, non scervellarti a buttare giù qualcosa di tuo. Se puoi non pensare, potresti passare per eversivo. Non opporti alla pubblicità, assecondala. Un bel culo ha sempre ragione e lo sai anche tu. Comprati un tablet ma stai lontano dalle biblioteche. Connettiti wireless, saluta gli amici via web. Non pensarci troppo. Non pensare.

Non pensare.

Bum.

Aiuto ai naviganti

Pubblicato: febbraio 8, 2014 in Uncategorized
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Butto giù una sorta di memorandum, una piccola nota di viaggio (chiamarlo consiglio lo troverei eccessivo) che spero possa tornare utile a chi – come me – abbia tra le proprie passioni qualsivoglia contesto artistico. Pittura, musica, scrittura.. cose così insomma; quel tipo di “spauracchi” vintage che spingono la gente a spremere un po’ di sana e vecchia materia grigia.

Probabilmente vi sarà già capitato di informarvi sui modi in cui sia possibile esporre/fare live/pubblicare, se la risposta è sì saprete già cosa potreste leggere a breve.  Troverete una miriade di possibilità di fronte a voi, tante belle parole e promesse. Attenti. Se c’è un ambito pieno di trappole è proprio questo. Se avete il dubbio di essere – o stare per – incappare in una di esse tenete a mente questa piccola ma essenziale regola di base:

Non accettate offerte da terzi (se a pagamento a maggior ragione) con l’esca aumenterà la vostra visibilità. Lo dicono praticamente tutti, dagli enti locali fino alle gallerie più o meno – nella maggior parte dei casi “meno” – importanti, dalle riviste passando per eventi di svariata natura.

Il mercato dell’arte non è in crisi perché l’economia va a rotoli da tempo, affatto. L’arte intesa come “bene” è da sempre ritenuta un settore di lusso e, come tale, chi prima aveva i soldi per permettersela, oggi li ha comunque. Il vero problema è che l’artista oggi è considerato il cliente dai soggetti sopra elencati e non il motore dell’intero sistema, nel momento in cui accettate questo tipo di proposte accettate di pari passo il sistema che vi vede penalizzati.

Esiste internet, portali, network dedicati a questo e la visibilità la ottenete gratis facendo quello che fate ed il passaparola darà spazio ad ognuno di voi. Se proprio dovete investire denaro per continuare a seguire quella che è – giustamente – la vostra ambizione fatelo con il vostro tempo ed i materiali che vi occorrono, non vi serve altro.

Detto questo tenete duro, sempre e comunque. Lo dovete a voi stessi e, altrettanto, alle persone che tramite i vostri lavori potreste stimolare; in senso emotivo ma – anche – magari a mettergli in testa la pulce di provare a fare arte a propria volta. Quella è una soddisfazione come poche altre.

In bocca al lupo,