Quelle foto che non trovo più

Pubblicato: febbraio 11, 2014 in Uncategorized
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Ultimamente provo una discreta insofferenza verso le foto patinate che inondano quotidianamente qualsiasi genere di media: da internet alla televisione passando per i manifesti od i trailer cinematografici. Non riesco a capire che cosa ci si di bello nel totale annullamento dell’imperfezione, nel surclassare il realismo in cambio di una sterile campionatura di microscopici pezzetti di carne ormai ignari di quello che avrebbe dovuto essere il proprio posto.

A me piacciono le foto sbagliate, quelle un po’ mosse con la messa a fuoco tarata così sul momento. Quelle immagini che parlano di un momento vero che difficilmente ritornerà uguale a come è stato. Amo quelle sbiadite un po’ rovinate dal tempo. Mi fanno morire ogni volta che mi capita di vederne in giro per ogni dove. Forse è una sorta di malattia, un qualcosa da cui dipendo sotto il profilo estetico ed emotivo. Forse, ma non me ne può importare di meno.

Provo una qualche forma di compassione per chi si nasconde dietro quegli effetti bellissimi ed articolati, chi crede che siano quelli gli scatti che li rappresentino al meglio. Che riescano a pensare di essere davvero così. Oddio la finzione può essere sul serio il ritratto di qualcuno ma.. questa è un’altra cosa. E’ maledettamente triste eppure più comune di qualsiasi altro comportamento standardizzato. Una moda delle immagini fotografiche, da sbandierare una identica all’altra ma con nomi diversi.

Io sono unica, lo vedi?
Sono la dea della notte.
Sono sola e vestita di niente,
ma con le mie amiche.
Nessuno mi capisce
ma le amike perfette sono bellissime.
Sono perfetto da sotto il mio ciuffo
guardandoti dal basso verso l’alto.
Emotivo statico depresso bellissimo
ma devo farlo vedere a tutti.
Nessuno capisce nessuno
ma tutti, qui, guardano me.

Che ci credano sul serio i ragazzini, avranno il tempo di crescere più avanti. Che ci credano le vecchiette addobbate come una strobo da discoteca all’età di quasi due terzi di secolo. Che ci credano tutti, viva le foto banali che si fanno con i cellulari davanti allo specchio. Facciamo vedere sui social media quanto siamo tutti diversi.

Che amarezza.

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commenti
  1. francescagarrisi ha detto:

    le foto che preferisco sono quelle “rubate” mentre si è impegnati a fare altro. vivere, ad esempio

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